Pericolo invasione
Pericolo
invasione
L'allarme
continua: l'invasione di oltre ottocentomila extra comunitari
provenienti dal Nordafrica. Alla Lega della non par vero di poter di
aizzare gli italiani contro l'arrivo di questi invasori! Meglio
ancora che l'allarme sia stato lanciato in prossimità delle lezioni
europee perché così i Leghisti potranno trarne qualche profitto
elettorale. Il collasso della Libia e le crescenti difficoltà in
Egitto stanno creando una situazione per cui a decine di migliaia di
rifugiati non resta altra scelta che imbarcarsi per l’Europa. Si
tratta in grandissima maggioranza di persone che fuggono dalla guerra
e che hanno diritto allo status di rifugiati politici. E se anche non
fuggissero solo dalla guerra, ma anche dalla povertà, cambierebbe
qualcosa? Gli Occidentali, Italia compresa, si sono dimenticati di
aver colonizzato, derubato, instaurato regimi politici criminali in
tutti quei Paesi che, ora, vedono i loro abitanti cercare riparo in
Europa?
All’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, non
nascondono l’allarme: "Siamo ormai al ritmo di molte centinaia
di arrivi al giorno e noi ci sgoliamo per raccomandare l’allestimento
di strutture di accoglienza adeguate, perché quelle disponibili oggi
sono assolutamente insufficienti".
Quale miglior occasione
per i leghisti di gettare benzina sul fuoco, di aizzare gli italiani
lungo la strada del razzismo e dell'intolleranza. La preoccupazione
non giustifica le speculazioni propagandistiche e men che meno
l’ignobile tentazione di sfruttare il problema dell’immigrazione
a fini elettorali. Sparare cifre a casaccio è del tutto
irresponsabile, come altrettanto irresponsabili sono le illazioni
secondo cui la massa di immigrati rappresenterebbe un pericolo sotto
il profilo sanitario: un argomento che comincia ad essere usato
sempre più frequentemente sui giornali e in televisione. Ma coloro
che cercano di seminare paure e bloccare questi migranti sono degli
sciacalli che si spacciano come difensori di un’esigenza umana, di
igiene politica. La campagna elettorale si sta giocando già in un
clima di paure e di irrazionalità e bisogna evitare che si scateni
una moderna caccia all’untore. Non è un segreto per nessuno che
l'Italia conti una presenza di circa sessantacinquemila profughi a
fronte di conquecentottantamila in Germania, quattrocentomila in
Turchia, duecentonovantamila nel Regno Unito, centosessantamila in
Francia, ottantamila nei Paesi Bassi, Nei Paesi scandinavi
rappresentano il sei per cento della popolazione. Come si può
facilmente constatare nel nostro Paese il rapporto
italiani-extracominitari è di gran lunga inferiore a quello dei
Paesi citati. Tra gli ottocentomila della polizia ed i seicentomila
del ministro non corre molta differenza ed il problema sarebbe
facilmente risolvibile: mandare via, liberarsi, rimandandoli sugli
alberi dai quali sono discesi, della stessa quantità di leghisti!
Avremmo risolto contemporaneamente due problemi: dato asilo ai poveri
cristi e disinquinato il Paese dalla presenza dì squallidi
quadrumani nostrani