Translate

06/01/2024

E che so' Pasquale io?

 

E che, so' Pasquale io?

Quando la Presidente del consiglio telefona al Presidente della Repubblica per congratularsi dopo il discorso di fine anno non può che venire in mente la famosa scenetta del grande  Totò e della sua battuta: “E che? So' Pasquale io?''. La scenetta era quella nella quale veniva preso a schiaffi da un energumeno che lo chiamava Pasquale ed ai quali Totò non reagiva minimamente. Chiesto il motivo di tanta remissione alla violenza Totò rispondeva: “E che, sono Pasquale io?” Schiaffi Mattarella ne ha dati a ripetizione. Ha cominciato elogiando “la composta pietà della gente di Cutro”, così in palese contrasto con le gesta del governo. Il Capo dello Stato ha proseguito con l’evocazione delle immagini drammatiche del 2023, celebrando la gente di Romagna, che da sola si è liberata dal fango. In quei giorni Giorgia Meloni preferiva girare uno spot nelle acque melmose, uno spot che faceva tanto da “donna della Provvidenza”. Ad una destra-destra che, con la manovalanza leghista, strizza l’occhio ad Alternative für Deutschland che propone persino di isolare nelle classi gli studenti con disabilità, Mattarella ha risposto accarezzando “con gli occhi ed i sorrisi dei ragazzi con autismo che lavorano con entusiasmo a PizzAut”. Sul femminicidio.la frasi di Giorgia Meloni sono scialbe: ”mia madre quando uscivo da ragazza mi diceva sempre. occhi aperti e testa sulle spalle”. La destra-destra al potere è da sempre imbevuta di metafore che mobilitano evocando paure come, ad esempio, la paura della “sostituzione etnica”. Dal Quirinale, invece, scendono concetti di tutt’altro segno: affermare i diritti significa anche non volgere lo sguardo altrove di fronte ai migranti”. Molto urticanti sono le considerazioni presidenziali in merito alla guerra. La destra crede di trovare la propria legittimazione attraverso il ricorso ad un doppia faccia: nel segreto si rivolge a fantomatici capi di Stato nutrendo scetticismo sul sostegno a Kiev; nelle posizioni ufficiali, invece, il governo preferisce inneggiare agli aiuti militari sino alla vittoria. Sono mooteplici le osservazioni di Mattarella sullo stato disastroso di questo Paese che vanno dall'evasione fiscale al dramma della sanità, al lavoro precario dei giovani, ecc. Mattarella ha distribuito fendenti su vari fronti, Le sberle sono state tante, e ben distinguibili sono anche i destinatari. Giorgia Meloni incassa e riesce pure a fare una telefonata di congratulazioni al Colle, tanto, lei, mica si chiama Pasquale.