I nuovi Ustascia
Non molto tempo fa, in Croazia,
i nuovi Ustascia hanno aggredito i richiedenti asilo che si trovavano
sui trasporti pubblici ed anche presso il centro di accoglienza. La
maggior parte dei residenti del centro d’accoglienza sono stati
deportati dall’Austria in Croazia, seguendo la “rotta balcanica”
a ritroso. Un ennesimo episodio di violenza fascista del quale gli
ustascia croati sono storicamente portatori!
E' necessario spendere qualche
riga per ricordare ai più (od a chi non lo avesse mai saputo) chi
erano questi criminali e come il retaggio fascista sia ancora vivo in
Croazia. Nel mese di luglio del 2015 è nata l'iniziativa popolare
(sostenuta da molte migliaia di Croati) per chiedere che il motto
ustascia "Per la patria pronti" divenisse il saluto
ufficiale dell’esercito croato. Tra i sostenitori di questa
iniziativa vi sono numerosi personaggi pubblici, compresi alcuni
accademici, un vescovo, il vicario generale dell’Arcidiocesi di
Zagabria, un calciatore di pallone, un ministro.
Chi sono gli ustascia? La storia
del loro saluto discende dal regime fascista e collaborazionista
dello Stato della Croazia e veniva da loro usato (seguendo l’esempio
delle SS), che perpetravano l’ideologia razzista e genocida.
L’intera politica del regime ustascia, volta allo sterminio di
serbi, ebrei, rom, antifascisti e tutti coloro che si opponevano alla
sua dottrina, culminò nel più grande campo di concentramento nei
Balcani, il lager di Jasenovac, dove tra il 1941 e il 1945 trovarono
la morte più di 83mila persone.
Gli ustascia, convinti
collaboratori dei nazifascisti, assassinarono oltre mezzo milione di
persone, altre 200mila furono costrette a convertirsi al
cattolicesimo. Le vittime erano tutte di etnìa serba e tra esse
vanno inclusi anche gli ebrei. Ante Pavelić,
alleato di ferro dei nazisti tedeschi e fascisti italiani, era il
capo di questi criminali!
Che
siano i maestri, o parenti stretti, di alcune nostre formazioni
politiche nostrane?