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26/12/2023

I nuovi Ustascia

I nuovi Ustascia

Non molto tempo fa, in Croazia, i nuovi Ustascia hanno aggredito i richiedenti asilo che si trovavano sui trasporti pubblici ed anche presso il centro di accoglienza. La maggior parte dei residenti del centro d’accoglienza sono stati deportati dall’Austria in Croazia, seguendo la “rotta balcanica” a ritroso. Un ennesimo episodio di violenza fascista del quale gli ustascia croati sono storicamente portatori!
E' necessario spendere qualche riga per ricordare ai più (od a chi non lo avesse mai saputo) chi erano questi criminali e come il retaggio fascista sia ancora vivo in Croazia. Nel mese di luglio del 2015 è nata l'iniziativa popolare (sostenuta da molte migliaia di Croati) per chiedere che il motto ustascia "Per la patria pronti" divenisse il saluto ufficiale dell’esercito croato. Tra i sostenitori di questa iniziativa vi sono numerosi personaggi pubblici, compresi alcuni accademici, un vescovo, il vicario generale dell’Arcidiocesi di Zagabria, un calciatore di pallone, un ministro.
Chi sono gli ustascia? La storia del loro saluto discende dal regime fascista e collaborazionista dello Stato della Croazia e veniva da loro usato (seguendo l’esempio delle SS), che perpetravano l’ideologia razzista e genocida. L’intera politica del regime ustascia, volta allo sterminio di serbi, ebrei, rom, antifascisti e tutti coloro che si opponevano alla sua dottrina, culminò nel più grande campo di concentramento nei Balcani, il lager di Jasenovac, dove tra il 1941 e il 1945 trovarono la morte più di 83mila persone.
Gli ustascia, convinti collaboratori dei nazifascisti, assassinarono oltre mezzo milione di persone, altre 200mila furono costrette a convertirsi al cattolicesimo. Le vittime erano tutte di etnìa serba e tra esse vanno inclusi anche gli ebrei. Ante Pavelić, alleato di ferro dei nazisti tedeschi e fascisti italiani, era il capo di questi criminali!
Che siano i maestri, o parenti stretti, di alcune nostre formazioni politiche nostrane?