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02/12/2023

Profondità di pensiero

 

Profondità di pensiero
E questi figuri, ahinoi, governano il Paese, e lo governano per volontà degli elettori nostrani! “La Lega per un futuro libero e felice”, ragliava.
Ecco i profondi pensieri leghisti:
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La Lega, motore del cambiamento: Giovani, famiglia, piccola e media impresa, federalismo, sindacato Padano
Quando nacque la Lega, in Italia i soldi di tutti erano trattati come se fossero i soldi di nessuno, con una faciloneria certamente inconcepibile nel Consiglio d'Amministrazione di un'azienda privata, ma anche per il peggior socialismo reale.
Le grandi imprese stavano legandosi ai sindacati e alla sinistra scambiando riconoscimenti e potere politico alla sinistra contro lavoro, cassa integrazione, pace sociale. Ma anche rafforzamento del centralismo romano che ha bisogno di avere dalla sua un Sud con una classe politica debole, che lasci prevalere altri poteri non democratici e paludosi.
Tutto questo ricadeva a livello di capannone, dove non c'è il sindacato e le piccole imprese dovevano pagare, mantenere e soffrire in silenzio. Finito il tempo del terrorismo attivo, cioè della massima guerra sociale, la sinistra incassava il prezzo della sua pace sociale. Le cose da allora sono andate peggiorando, al punto che oggi le grandi imprese vorrebbero scambiare col sindacato e con la sinistra addirittura il capitale dei lavoratori, cioè la gestione del Tfr, circa 20 mila miliardi all'anno, affidata al sindacato e alla sinistra, contro privilegi, rottamazioni, privatizzazioni dell'enorme patrimonio accumulato negli anni dallo Stato e trasferito dalla sinistra per quattro lire ai grandi interessi.
Naturalmente le piccole imprese devono continuare a pagare e tacere. E con esse pagano i giovani, cui il contratto di lavoro a tempo determinato impedisce di programmare la propria vita, di sposarsi, di avere figli. Tutto ciò mette in dubbio che possa esserci un futuro per la nostra società. Contratto a tempo determinato e immigrazione sono due facce della stessa moneta marcia proposta dal Fondo Monetario.
Oggi che avanzano i segni della crisi del pensiero mercatista con la centralità delle leggi economiche, del pensiero unico, del monetarismo, delle privatizzazioni, del mercato per il mercato, la sinistra, che si è rilegittimata vendendo a prezzi di dismissione ridicoli ai grandi interessi i beni del patrimonio pubblico, è in crisi.
Si è venduta l'anima per avere il potere e alla fine è arrivata su di essa la cambiale del popolo che ha ancora sentimenti umani, come la paura dell'immigrazione.
Ovunque, in tutta Europa, nel 100% delle elezioni avvenute, la sinistra è stata sconfitta. Italia, Danimarca, Austria, Spagna, Portogallo, Francia: non è certamente un caso, bensì la certezza di una catena. La sinistra non aveva tenuto conto che in Europa si nasce sotto un campanile, ci sono le radici e l'immigrazione, figlia dei progetti mercatisti, non può essere accettata. L'Europa non è l'America che non ha radici. E siamo solo all'inizio del processo di reazione europea. Fino a poco tempo fa, era la Banca centrale europea ad alzare la voce contro gli Stati, oggi è il contrario. La sinistra, messasi al servizio dell'imperialismo apolide delle multinazionali e della tecnocrazia, è in gravi contraddizioni. Il trattato di Maastricht, che riduce la spesa pubblica al di sotto del 3% del Pil, obbliga lo Stato a vendere tutto quello che ha. Ebbene la sinistra, che si era opposta a Maastricht, si è comportata poi come il più zelante gestore dell'ideologia delle privatizzazioni. Vittima del suo desiderio di comandare, è corsa in soccorso al vincitore monetarista e alla sua ideologia delle privatizzazioni totali. Ad esempio, ha regalato le autostrade a Benetton, ma non è che in autostrada si viaggi meglio e si paghi meno. Ci guadagna solo Benetton. Ha regalato Telecom e qui si sono creati solo dei debiti e il titolo è crollato in Borsa. Mentre, al contrario, vale il titolo dell'Enel, che per il 30% è rimasta un'azienda dello Stato.
Si potrà sempre dire che la sinistra è annegata nuotando nel liquido amniotico del pensiero unico insieme al Pool di Mani Pulite, altra vittima illustre, che agì liquidando la vecchia classe politica non tanto perché zeppa di malandrini e legata alla mafia, come denunciava la Lega, ma perché quella classe politica, pur nella sua indegnità, aveva delle remore a regalare l'enorme patrimonio dello Stato. Chi sosteneva il Pool di Mani Pulite a spada tratta? Guarda caso, proprio i grandi interessi che pregustavano con l'acquolina in bocca le grandi dismissioni, lo scassinamento della cassaforte pubblica.
La contrapposizione politica, sociale ed economica è quindi tra due blocchi: "Grande capitale, Sinistra, Triplice sindacale", da una parte. "Piccola e media impresa, Lega, Casa delle Libertà, Federalismo, SIN.PA" dall'altra.
Quali sono le risposte da dare in questa situazione di crisi irreversibile del progetto monetarista? A parte provo a mettere in fila le nostre principali proposte, alcune delle quali già diventate leggi, altre in procinto di diventarlo. Adesso tocca al cittadino non sbagliare. Il voto alla Lega vale più degli altri. La Lega è l'onestà ed il coraggio di trasformare in progetti le idee della gente. Con la Lega la politica è davvero l'unico strumento che ha la gente per contare”.
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Che dire? Chissà che terribile emicrania avrà colto i leghisti dopo questi profondi pensieri espressi con levità di linguaggio!