Gott mit uns (Dio con noi)
E'
un antico motto Teutonico assunto, poi, dai nazistI Tedeschi a
giustificazione delle loro atrocità. Questo criminale motto è
stato assunto anche dal
segretario
generale della Nato Stoltenberg, che ha illustrato lo stato del
conflitto in Ucraina durante la riunione tra Nato e Ucraina del 29
novembre scorso, a Bruxelles.
La mancanza di progressi militari non fa bene all’umore degli Ucraini e dei loro alleati. Secondo sondaggi d’opinione in Ucraina sempre più persone pensano che le concessioni territoriali alla Russia siano un “prezzo inevitabile per la pace”. (Concessioni territoriali? No, questi territori sono già Russi, abitati da Russi. Si mettano il cuore in pace quelle persone!).
Stoltenberg ha confermato le valutazioni della stampa internazionale degli ultimi giorni, cioè: “un sostanzioso sostegno militare da parte degli alleati Nato non è riuscito a spostare la linea del fronte: questo riflette il fatto che non dovremmo mai sottovalutare la Russia”. (forse l'ha capita anche lui!). Nonostante le fasulle rivendicazioni in termini di obiettivi militari, sbandierate dai nazisti Ucraini, i progressi sono in larga parte inesistenti. Come per i nazisti nella seconda guerra mondiale, il motto “Dio non con noi” non funziona.
È facile giustificare le guerre con motivi etici: vincerle è molto più difficile e pare che persino Stoltenberg se ne sia accorto e non serve presentare quella dell’Ucraina come una vittoria morale. La verità è che quel paese filonazista, nonostante la dovizia di armamenti e di denaro ricevuto dai Paesi occidentali “liberi e democratici”(Italia compresa), non fa passi in avanti. Non fa passi in avanti nonostante larga parte delle munizioni prodotte in Europa sia diretto verso l’Ucraina. Secondo fonti di informazione le economie europee e quella americana non riescono a far fronte alla petulante richiesta di munizioni, denaro ed armamenti, di continuo richieste dal rambo Ucraino. Le conclusioni del vertice di Bruxelles sembrano dichiarazioni volte a dare fiducia ai finanziatori del rambo Ucraino ed alla sua opinione pubblica.
Se Dio è con loro, non li sta aiutando molto!